Valenzia Candiano
Rovani, Giuseppe, 1818-1874
Italian
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Below is a summary of Valenzia Candiano
We thank the Biblioteca Sormani di Milano for the images.
VALENZIA CANDIANO
RACCONTO
DI
GIUSEPPE ROVANI
AUTORE DEL LAMBERTO MALATESTA
MILANO
PRESSO LA TIPOGRAFIA DI VINCENZO GUGLIELMINI E LA LIBRERIA FEBRARIO
1844
Or l'opre mie non son che esperïenze,
Non son che bozze, e un far di fantasia
Göthe.
Con pochi timori e senza pretese, io presento al publico questo lavoro
più presto adombrato che compiuto. Il fatto storico, a mio credere,
assai curioso sul quale è tessuto, e qualche utile idea che domina in
esso, mi consigliarono a darlo fuori così come sta e senza farne
altro, dal momento che non mi poteva bastare il tempo a condurlo a
quell'ultimo termine che pure avrei desiderato.
Un altro lavoro di simil genere che, per molte cagioni, tutta attrasse
la mia attenzione e il mio amore, volle che di presente io servissi a
lui solo il più perfettamente che fosse possibile, piuttosto che con
meno di accuratezza a due in una volta.
I
LA GOLA DEL LEONE.
In una sala del palazzo ducale di Venezia, le cui pareti, tutte
coperte di rasce nere, venivano debolmente rischiarate da una sola
lampada a sei becchi pendente per tre catene dalla volta; una notte
d'agosto del 13... stavano sedute intorno ad una gran tavola
diciassette persone; dieci senatori, il doge e sei consiglieri. Era
l'eccelso consiglio così detto dei Dieci, raccolto in sessione. Colà
dentro facevasi un perfetto silenzio, non interrotto che dal fruscio
de' fogli d'alcuni codici che venivano di quando in quando svoltati,
da qualche sommessa parola che alcuno dei senatori diceva al suo
vicino, e lontano lontano dal romore indistinto, ma incessante di
grida e di suoni. Dopo qualche po' d'ora che si continuò in una
profonda quiete, uno de' senatori entrò finalmente a parlare:
«Centomila ducati d'oro ci costò la vittoria riportata contro i
Genovesi. Ecco qui: i bilanci dei commessari sono di una straordinaria
esattezza.»
«Centomila ducati d'oro? è una bella somma.»
«Ma il ricavo del cotone quest'anno ci renderà altrettanto e più: una
mano lava l'altra.»
«Sì davvero, possiamo lodar la sorte che ci ha fatti cadere in piedi.»
«Voi dite benissimo, ma se quest'ultima guerra non si fosse protratta
tanto tempo, sarebbe stato assai meglio.»
«L'ammiraglio non poteva far diversamente.»
«Lo poteva.»
«Il senator Barbarigo ha ragione, si è temporeggiato inutilmente.»
«Le tre navi grosse che furono incendiate nel golfo della Spezia,
hanno stremenzita oltremodo la cassa dell'arsenale.»
«In verità che Candiano fu imprudente.»
«Ottenne la vittoria però.»
«Con troppo scapito della Serenissima.»
«Considerate che Genova è ridotta a mal termine; che la sua flottiglia
è dispersa, e che per anni parecchi non ci resta più a temerla.»
«Questo lo credo anch'io, ma Candiano....»
Qui l'interlocutore veniva improvvisamente interrotto da una
esclamazione di maraviglia; l'aveva mandata un senatore che stava
ripassando alcune carte.
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